Blog confederati

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(Ma questa è un'altra storia)

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The great credit card swindle I e II
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domenica, 04 maggio 2008

Prefazione

Quello che segue doveva essere il primo capitolo di un libro che non ho mai finito e probabilmente non finirò.

C'è di buono che almeno per un po' mi sono levato il problema di scrivere nuovi post. ArrivedOrci.

Dimenticavo. Potete anche seguirmi e raggiungermi su www.zozzologiablog.it

I post ivi contenuti sono per un pubblico generalista e di bocca buona che poco ha a che spartire con un'audience dal palato fino come voi.

Già che ci sono, secondo la migliore tradizione diarista che impazza in rete, vi aggiorno sulla mia vita.

Non ve ne fregherà un cazzo ma d'altronde non me ne frega un cazzo nemmeno a me, quindi siete in buona compagnia.

Sto seguendo il mio secondo corso di editoria. C'è il rischio che al termine mi trovino un lavoro non pagato, che mi dicono chiamarsi stage, e chi mi perdiate per sempre. Incrociamo le dita.

Mi hanno pubblicato un articolo per una rivista di ****ologia, che è una materia segreta di cui non posso parlare, pena l'arrivo in massa su questi luoghi di frati cappuccini e aspiranti gesuiti. No fun.

Se proprio sto alla frutta posso pubblicare sul blog anche quello. Non ve ne fregherà un cazzo ma d'altronde non me ne frega un cazzo nemmeno a me, quindi siete in buona compagnia.

Credo che i blog abbiano una vita media di due anni, due anni e mezzo, dopodiché si inizia a parlare di accanimento terapeutico. Staccate la spina.

Vivo ancora con i miei e persisto nel non avere la patente. In questo momento come se non bastasse ho anche finito le sigarette. Il mio motorino SH è in buone condizioni e oggi ho comprato un paio di AllStar verde bottiglia.

Stasera ho visto L'ultimo capodanno (mediocre) e Notturno Bus (buono). Ho scoperto inoltre che Giovanna Mezzogiorno mi attizza di più di Monica Bellucci.

All'ultima sessione di psicologia ho preso un 27, un 24, e un 22, in assoluto i tre voti più bassi della mia duplice carriera universitaria. Non ve ne fregherà un cazzo ma insomma ci siamo capiti.  

Questa sessione non darò purtroppo neanche un esame perché a causa del corso di editoria non ho avuto il tempo di studiare. Mi mancano solo 55 esami, 4 anni di specializzazione, e poi inizierò a vedere i primi dindini. Buon partito.  

Ho scoperto che in ben tre film del cinema italiano la laurea in filosofia è sinonimo di sfiga. Tutti giù per terra (lui fa il giornalaio), Tutta la vita davanti (lei fa l'operatrice in un call center), Notturno Bus (lui fa il conducente di autobus). Pregiudizio.

All'ultimo torneo di scacchi ho perso da ubriaco 6 partite di seguito con l'algida scacchista. In compenso poi mi sono sbronzato marcio e ho perso lo zaino Muji che avevo appena recuperato da un ristorante africano, in cui l'avevo lasciato il giorno prima. Smemorato.

Tra parentesi il ristorante africano di Via Gaeta è meglio di quello di via Montebello che è sua volta molto meglio di quello di Via Cernaia. Recensione.

Ho qualche perplessità sull'indiano ma continuo ad andarci. Non so come si mangi perchè prendo sempre il pollo Vindaloo, perchè una volta in un libro di Irvine Welsh un tale prendeva il pollo Vindaloo. Gregario.

Non so dirvi nemmeno che gusto abbia il pollo Vindaloo ma so dirvi che nonostante la cucina indiana sia generalmente piccante è l'unica pietanza per la quale si sentono in dovere di avvertirvi che è piccante. Hardcore.

Oggi ho (ri)letto Blackout di Morozzi che è un gran bel libretto e secondo me dovrebbero farci un film. Consigliato.

Ieri sera ero a cena con Pulsatilla, che non vedevo da tempo. Mi ha dato una lettera in cui mi accusava in quattro facciate di essere un infame. Sbugiardato.

(Colgo l'occasione per ricordarle, se mi legge, che mi deve ancora dare una piotta. Creditore.)

Detto questo, giusto un paio di annotazioni, vi lascio al post. Non so se la mia vita stia andando bene o stia andando male ma qualche sospetto inizio ad averlo.

Dimenticavo di dirvi che non faccio più psicoterapia individuale ma solo di gruppo. Il mio psicoterapeuta ha recentemente affermato che lo scopo della mia psicoterapia è di farmi diventare un essere umano.

Credo che la scrittura sia una forma di ipocrisia in cui si disegna il proprio Ideale dell'Io.

Oggi ho mandato un racconto a Toilet, riciclando un mio vecchio post.

Mi farebbe piacere che lo me lo pubblicassero ma non saprei spiegare il perché. Credo che sia una forma di conformismo, tipo che a tutti farebbe piacere, e quindi farebbe piacere anche a me.

Credo che il narcisismo sia fondamentalemente una perdita di tempo ma che che fornisca un punto di vista da cui guardare il mondo.

Non saprei come distinguere una emozione autentica da una che non lo è, e non saprei spiegare la differenza.

Gli esseri umani sono schiavi del bisogno di chiusura. Quando vedono tre lati di un quadrato immaginano anche il quarto.

Penso che nel 2008 mi esprimerò solo per aforismi ermetici.

Il motivo per cui pensiamo a cosa la gente pensa di noi è che da un punto di vista evoluzionistico abbiamo bisogno di amici.

Non odio più come un tempo e di conseguenza sono meno ambizioso.

Il motivo per cui non scrivo più post è che poi mi affeziono.

Il mondo è la totalità dei fattoni.

Primo capitolo di un libro che non ho mai finito e probabilmente non finirò.

1.

Parliamoci chiaro, ho trent’anni, ho i capelli bianchi, e sono seduto davanti al piccì in canottiera da muratore ad annusarmi le ascelle. Sono le 18 barra 56 e sono nichilista.
Mia madre sta producendo qualcosa e mio padre qualcos’altro perché essi non credono che quando arriverà la grande consolatrice tutto questo non avrà alcun senso.
I coniugi Stakanov credono nella vita oltremondana, e credono di guadagnarsela cucinandomi a pranzo e a cena. Io personalmente di mio sarei più orientato verso questa sera, quindi speriamo che mi fanno la pasta al dente, che i sudisti tendono a scuocerla alquanto.

Nella mia vita ho fatto un fatto un po’ di tutto, ma soprattutto un cazzo. Mi sono iscritto all’università, ho pagato le tasse, tutte le cose fatte a puntino ho fatto. Mi hanno detto prendi scienze politiche che diventi ambasciatore, mi sono iscritto a scienze politiche, mi hanno detto fai l’esame di statistica che non parti militare e io sono partito militare. La cambusa non può esser peggio della covarianza, mi son detto, e son partito.

Ma siccome civile sono e civile ero, ho obiettato contro il sistema, e il sistema mi ha messo a fare il guardiano di una chiesa, per quattromila lire l’ora. E l’ho lasciata aperta.

E sono entrati i ladri che sono entrati nella stanza del prete frocio e il giorno dopo c’erano i carabinieri che parlavano con il prete frocio, e non dico frocio in senso spregiativo ma proprio descrittivo, e c’era questo preterasta che mi guardava storto, che mi voleva fare il culo, ma non nel senso dell’immoralità sessuale.

Ed è allora che ho capito che mi sa che non ero tanto portato per il lavoro, anche se io sinceramente pensavo che al prete frocio gli poteva far piacere che gli erano entrati in camera, ma magari non erano di suo gradimento, magari era in tuta o col pigiama con la macchia di rigatone, magari non ci ha fatto la bella figura.

E il prete frocio per rispettare lo stereotipo del genere mi ha fatto un cazziatone che un altro po’ si apriva il mar morto, cazzo ti lasci la chiesa aperta, sei sempre il solito stronzo, e io mi pensavo ma che ne sapeva lui, passi per stronzo ma solito vabbè, sto qui da due settimane, ero andato un attimo a farmi un cappuccio, ho il disturbo da deficit d’attenzione, e lui che dice o me o te, quando ci sto io non ci stai te e quando ci stai te non ci sto io, tipo separati separati in casa, solo che siamo in chiesa.

E io dico che vabbè ma stai tranquillo, non è che dobbiamo fare ‘sta piazzata, amici come prima, la prima lettura te la leggi te, ma io te lo dico, se leggi tutto te non si crea quello stacco drammatico, che secondo me è necessario prima del Nuovo Testamento.

Che secondo me lui si credeva che io avevo i pregiudizi dell’omofobia, che gli avevo lasciato la chiesa aperta quasi ad alludere metaforicamente alla sua maschia sessualità, ma non era vero niente, che a me mi stava proprio sul cazzo in quanto essere umano fatto e finito, che in quanto  frocio mi stava pure simpatico avendo io frequentato il centro sociale.  

Insomma, mi stavano facendo finire prima il servizio civile, mi stavano dando il congedo, riformato come guardiano della chiesa, e io e questo prete non ci potevamo più vedere, come cani e gatti eravamo, certo, lui era gay e io no, ma questo è un altro discorso, un discorso basato sul pregiudizio.

Entravo dalla porta del retro, e anche qui nessuna allusione, solo un dato di fatto, e mi facevo la mia mezzoretta di lavoro che consisteva sostanzialmente nell’ottemperare una serie di mansioni che consistevano nel suonare il campanaccio poco prima della messa, nell’apparecchiare l’altare con il vino e le ostie, nello scrostare i candelabri dalla cera fusa, ma era un bel lavoro perché mi pagavano quattromila l’ora ed erano i primi soldi con il sudore delle mie membra, paghetta esclusa.

Poi certo c’erano quei momenti di buco, e anche qui davvero, nessuna allusione, solo una mera e piana descrizione degli eventi, e a quel punto mi andavo a fare il cappuccio da questo mio amico barista, che stava a dieci metri e mi diceva che lui sapeva fare il cappuccio sbagliato che ti faceva venire la squaqquera, che stavi tutto il tempo al bagno ad evacuare, ma io tornavo spesso a dare un occhio alla chiesa, che non sia mai che qualcuno si intrufolava, non sia mai eh, non sia mai che non c’hai il pigiama dì dolce e gabbana.

Tant’è che a parte quella volta che si sono portati via il cestino delle offerte è andato tutto liscio, e nessuno a parte me ha mai sputato nell’acquasantiera che io sappia, ma io lo facevo solo per esprimere il mio dissenso nei confronti della politica del vaticano,  non era un gesto dettato dall’astio personale contro il culacchione dall’utero in fermento.

E questa è stata la mia prima esperienza di lavoro per farla breve, e mi sono trovato abbastanza bene a parte il lavoro e a parte la paga, perché si lavorava poco e faceva fresco, e c’era solo una vecchia che veniva alla messa e poi è morta e quindi non si diceva più nemmeno la messa e non si suonava più nemmeno il campanaccio. Si leggeva bene al fresco e quell’anno ho letto i Pensieri della Cometa di Pierre Bayle, che è uno dei miei libri preferiti della filosofia, ma questa è decisamente un’altra storia che vi racconterò un’altra volta, che mi chiamano per la cena gli orridi calabrotti a me imparentati, che come diceva quel tale, ed è subito cena.  

Vergato da Vertigoz alle 03:21 | link | commenti (23) |

sabato, 29 marzo 2008

Who cares? Thoughts in freedom

 

Basta io non ce la faccio più, a quanto pare non avete niente di meglio da fare che venirmi a insultare. Vi ho detto che il mio pesce rosso è morto e voi avete fatto una festa con la capiroska per celebrarne il trapasso. Vi ho detto che ho il gomito che mi fa contatto con il piede, e mi avete detto chi se ne importa, tanto noi adoriamo il demonio e impaliamo le vergini nude suonando il death metal all’incontrario nei dischi. Non avete avuto nessun problema a tirare in mezzo la zia Amelinda e a sparlare dei suoi tortelli di zucca rinomati in tutto il quartiere. La zia Amelinda ha avuto un infarto, ora giace su una sedia a rotelle, i tortelli di zucca non suona più, ma uno strumento che sempre dà la stessa nota tattarattà.  Vi ho detto che avevo fatto la dieta del minestrone perché ho 700 di trigliceridi e un culo che fa capoluogo di provincia e anche qui nessun rispetto, mi avete intriso il nickname nel colesterolo cattivo, mi avete campeggiato sul culo con una tenda canadese 4+1, avete infilzato una bambolina vudù con le fattezze di mia cognata Acrimonia. Per fortuna la mia vita non è vuota come le vostre e su questo blog che voi tanto disprezzate è già in serbo un volume dell’enciclopedia Esplorando il Corpo Umano di Umberto Eco, ad Harvard lo proiettiano in diapositive power point, al MIT lo sniffano in cristalli per tenersi desti nelle lunghe notte davanti all’accelleratore di particelle. Da oggi si fa a modo mio, da oggi io dico basta alla critica molesta, io dico basta a chi cerca solo di farsi pubblicità passando sul mio corpaccione, io dico basta almeno fino a quando non mi annoio, e allora dico resta amico contestatore, resta un altro po’, criticami aspramente ma con moderazione, schiaffeggiami sul culone ma nel rispetto della legislazione, e invece no, ti attacchi al cazzo, stavo a scherzà scherzavo, vuoi farti pubblicità perché non ti caga nemmeno il tuo citofono, vuoi approfittarti di me solo perché ho il disturbo della personalità istrionica,  hanno chiuso i manicomi ma non mi tapperanno l’orifizio buccale, stai con me ancora un po’ anonimo, soltanto un attimo, ti pagherò. È solo un blog per dindirindina, è solo un blog, che male vi fò? È forse reato essere idioti? È forse reato? Non ce lo so.

Update:

non c'entra una mazza ma guardate questo

Vergato da Vertigoz alle 03:35 | link | commenti (178) |

domenica, 16 marzo 2008

Let's talk about it (I my self want to let you know that my english is quite good so I use english propositions as title. If you don't understand it's not a problem of mine)

Siccome che sono un blogger che fa tendenza ci tengo anch’io ad esprimere la mia legittima opinione su questo tema che tutti ci attanaglia, sto parlando dell’amico aborto, sul quale tuttavia a mio modestissimo parere il signor Elio e le storie tese ha detto tutto quello che c’era da dirsi al riguardo.

 

In primo luogo devo dire che io non sono per una limitazione per il diritto di aborto ma per una sua estensione. Dopo aver letto tomi e tomi, e anche qualche giornaletto, sono arrivato alla ponderata conclusione che l’aborto non deve essere possibile solo nei primi 3 mesi di gravidanza ma fino al compimento del diciottesimo anno di età.

 

Infatti l’aborto non è più considerato lecito quando il feto diventa autonomo, ovvero capace di vita al di fuori dell’utero, e secondo la legislazione italiana questo non avviene prima del diciottesimo anno di età, tradizionalmente scandito nella nostra società dall’esame di maturità, da una festa al piper con la coca cola e da una gita fuori porta ad amsterdam per annusare la droga.

 

Prima di tirarmi l’ortaggio in segno di disapprovazione proviamo un attimo a pensare  agli enormi vantaggi per l’umanità intera che una tale estensione del diritto di aborto comporterebbe. Se vostro figlio diciassettenne minaccia di fumarsi una emmesse o uno spinotto, o di fondare un quotidiano di quattro pagine voi lo potrete minacciare di aborto. Tu stasera torni a casa alle 11 altrimenti aborto.

 

Questo rinforzerebbe l’autorità genitoriale, che risulta attualmente minata dal relativismo e dalla crisi dei valori più veri, la patria la famiglia e mi pare la faiga ma non ricordo bene, e ci permetterebbe una selezione più congrua degli abitanti del pianeta terra su una base che non ha nulla a che fare con la vile eugenetica ma chiama in causa il sacrosanto diritto di aborto.

 

In secondo luogo credo che prima di sputare sentenze sul nostro amico aborto bisognerebbe interrogarsi sui fondamenti teorici che lo sostengono. È facile dire aborto sì aborto no aborto forse ma se io vi chiedo di argomentare voi mi cadete dalle nuvole e dite che non avete potuto studiare perché avete avuto la mononucleosi. È bene quindi sapere come difendersi da coloro che minacciano di aborto il nostro amico aborto e la prima cosa da sapere è che la filosofia, che vuol dire amore per la sapienza, non nel senso dell’università quantunque, distingue tra persone e non persone.

 

Secondo giovanni lucchetto, un filosofo napoletano del ‘600, le persone sono quelle che hanno la razionalità e l’autocoscienza, le non persone tutte le persone che non sono persone. È facile vedere come un cattolico, per quanto autocosciente, non ottemperi il requisito della razionalità.

 

È facile quindi dedurne come il diritto di aborto nei confronti di un cattolico possa essere esercitato tutta la vita, perché abortire un cattolico è più né meno molesto che prendere a schiaffoni uno spermatozoo. All’inizio il cattolico abortito ti potrà fare pena, ma poi capirai che è solo un pregiudizio dettato dall’ignoranza, come quando pensi che ci sia vita nel cervello di ninna_r.

 

Non farti prendere dal pregiudizio e abortisci il cattolico che più ti aggrada. Munisciti di ferro da calza e mazzetto di basilico e percuotilo fino a fargli perdere i sensi, perché se è vero che non vi è ancora una legge che lo consenta, la disobbedienza civile è utile per il riformare il costume.

Con questo ho terminato l’aringa sul nostro amico aborto, un amico che è stato messo in discussione, che è stato turlupinato, ma che come tutti i veri amici è tornato più forte di prima, sempre pronto a darci una mano. Basta con la moratoria sulla pena di morte, facciamo la moratoria sulla pena di vita.

Vergato da Vertigoz alle 13:37 | link | commenti (41) |

giovedì, 14 febbraio 2008
stavo a scherzà, scherzavo
Vox Populi Vox Dei
Di cosa volete che parli nel mio primo post dopo la resurrezione?

Vogliamo altro sangue, torna a parlare di Ninna, o Maestro
Basta con la acefala, vogliamo di nuovo il papa
Qualsiasi cosa purchè venga da te o Signore
Cambia bersaglio, ti consiglio ...

p.s.

la telenovela portoricana continua su www.abortini.splinder.com (cfr. gli ultimi due post)

meglio di rete4, vigorelli ce fa 'na sega

esiste ancora vigorelli?

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mercoledì, 13 febbraio 2008

Scegli la tua avventura
Automatic Blogstar UPDATE 5

Da oggi Automatic è anche in versione erotic. Posto qui a futura memoria la sintassi logica della possibile versione hardcore del BPSM® ovviamente passibile di espansioni e miglioramenti. Finchè questa non sarà disponibile ci arrangeremo con l’amico dado. Mandate a letto i bambini, Automatic dice le porcate.

Ero in

            una vasca da bagno
            un idromassaggio
            una sauna
            un bagno turco
            uno sgabuzzino
            un barcamp

Mi sono toccata           

            il culo
            il clitoride
            il cappuccio del clitoride
            il cacchio
            il ciccetto
            il monte di venere
            il pollicione

pensando

            a te
            a te e un altro
            a un altro
            al cazzo
            a due cazzi
            a n cazzi
            agli accessi

A quando ti ho preso in mano il

            batacchio
            twitter
            glande
            frenulo
            punto l
            contatore di shinystat
            minchione
            perineo
            scroto

e l’ho

            leccato
            tumblrato
            aspirato
            sospirato
            ciucciato
            postato
            insalivato

Ho pensato

            «uhm, pesante»
           «eccitante»
            «2.0»
            «sbello»
            «sono fradicia»
            «sono madida»
            «santa brigida»
            «prendimi, maschione»

e a quel punto mi sono messa

            due dita
            un dito
            una bottiglia
            un twitter
            un bar camp
            una banana gigantesca
            una mano che saluta
            il pisello del postino
                      
(dove?)

            lì dove non batte il sole
            su per il culo
            sul desktop
            nella mia bat-caverna
            nella mia pussy pussy
            nella bernarda
            nella fessa
            nell’uretra

(finale)

            Sono cose naturali
            Ero indecisa se postarlo
            È capitato anche a voi?  
            Sono una donna, non sono una santa
            È la mia vita privata ed è solo mia
           
Porca paletta.
            È accanimento  

Vergato da Vertigoz alle 01:04 | link | commenti (61) |

martedì, 12 febbraio 2008
Automatic Blogstar Update 4
Il giornaletto di Automatic

Ieri Automatic è stato tumblrato da Sw4n e ha visto la luce. Faccio presente che io nei miei tre anni e mezzo di onorata carriera e 257 post non ho mai avuto un simile onore. È evidente quindi che Automatic ha tutti i crismi della blogstar e come padre biologico ripongo in lui le mie speranze, affinché riesca laddove io ho fallito.

Grazie alla laboriosità trappista di Lolwut è online la versione 0.2 di BSPM® (BlogStarPostMaker). Va detto che con questa versione i post iniziano a essere sintatticamente molto complessi e non vorrei che qualche lettore della prima ora ci abbandonasse, disorientato da tale messe di stimoli caleidoscopici.

Paralellamente sto mettendo a punto la versione 0.2 di BSCM® (BlogStarCommentMaker). Invece del dado a 20 facce, ormai desueto per gli ultimi progressi nella lavorazione del silicio, è stato proposto all’ultima assemblea di azionisti il dado a 100 facce.

È stato tuttavia obiettato da un editorialista del Financial Times che una tale varietà di risposte ai commenti mal si addice ad un’autentica blogstar e che stiamo portanto il discorso troppo avanti non dando tempo all’utente medio di assuefarsi alle nuove release

Per questo, anche se nostri capannoni a Bangkok siamo già arrivati alla versione 7.0, rilasceremo le successive versioni a intervalli di tempo pianificati in modo da non buttare via niente, secondo la sempre attuale lezione dell'ANAS (associazione nazionale allevatori di suini).

La versione 0.2 di BlogStarCommentMaker è stata sviluppata secondo il metodo bottom-up che differisce dal metodo up-bottom precendemente utilizzato in quanto i commenti della blogstar prototipica non sono dedotti a priori dal nostro cervellone elettronico ma ricavati a posteriori dagli effettivi commenti delle blogstar reali.

La versione 0.3, posso annunciarlo sin d’ora, sarà mood sensitive. Automatic sorteggerà di che umore essere e se avere o meno le mestruazioni e risponderà di conseguenza.

Colgo l’occasione di citare anche la splendida iniziativa di Faxebinder che ha stilato un credo per tutti coloro che vogliono passare dal politeismo della sacra triade al monoteismo di Automatic.

Stop idolatria now, il futuro è nel cristo automatico.


Nella foto il leggendario dato a 100 facce e i primi soldi guadagnati da Automatic con i Google Adsense.

Vergato da Vertigoz alle 16:14 | link | commenti (35) |

sabato, 09 febbraio 2008

Automatic Blogstar e Blogstarpostmaker.
 
Perdo mezz’ora del mio prezioso tempo per segnalarvi la sbellissima iniziativa di Lolwut che ha realizzato concretamente il BPSM (blogstarpostmaker®) di cui avevo favoleggiato in un post precedente.

Basta inserire una tag qualsiasi e il BPSM vi creerà all’uopo un prototipico post da blogstar 2.0 (dove 2 sta per il numero dei neuroni, 0 quello delle sinapsi) con cui poter tentare l’arrimpicata sociale su Technorati e Blogbabel.

L’iniziativa mi è talmente piaciuta (grazie al faggio, l’ho promossa io) che ho deciso di tirarci su con il permesso di Lolwut un blog dall’eloquente titolo di Automatic Blogstar. In pratica ogni nuovo post generato dal marchingegno infernale finirà sul blog in modo che anche le masse possano godere dei frutti dell’indubbio talento creativo di BPSM.

In attesa del BPCM (blogstarcommentmaker®) che creerà dal nulla commenti come «lollissimo» e «corro a linkarti» potete commentare liberamente, ma sappiate che le vostre inutili ciancie verranno presto soppiantate dai progressi della tecnologia. 

Ovviamente siete  severamente invitati a linkare Automatic Blogstar, almeno fino a quando non avremo messo a punto un meccanismo di automatic spamming che scasserà i coglioni pure alla nuora di beppe grillo in modo da sollevarvi infine dall’onere del linkaggio coatto.

Automatic Blogstar come tutte le blogstar è permaloso come una merda e incazzoso come un riccio di mare e quindi vi consiglio per il vostro proprio bene di non farlo inquietare o avrete presto sue nuove. Con BSCM (blogstarstarcomplainmaker®) Automatic Blogstar è infatti in grado di scovare il vostro I.P., sloggarsi, e venire a frignare sul vostro blog con proposizioni random autogenerantesi che chiamino in causa prole immatura, amici in pretura,  cognati potenti e odontoiatri con l'hobby della proctologia.

Automatic Blogstar è inteso come un progetto collettivo a cui tutti possono contribuire con idee, spam, programmini, template e quant’altro (se vi riconoscete nel progetto e volete partecipare segnalatemelo e vi aggiungerò tra i curatori del blog). Il nostro sogno è quello di vedere Automatic Blogstar che se la scoatta tra i primi dieci posti della classifica di Blogbabel e che magari va ai blograduni con Wittgenstein e Macchianera e tromba pure più di loro.

La blogsfera così come la conoscevate è finita. Fatti da parte Manteccato, che Automatic Blogstar ti piscia in tasca.

UPDATE 9 Febbrario 2008

Automatic è appena nato e già vuole un nuove template fichetto per poter competere alla pari con gli altri suo amichetti blogstar. Desidera anche coccole e abbracci e promette link se lo linkerete (anche se essendo stronzo non vi linkerà). E' giustamente soddisfatto del suo ultimo post.

UPDATE II 9 Febbraio 2008

Ormai stufo di rispondere ai commenti Automatic ha deciso di automatizzare anche questa noiosa perdita di tempo. Con gli ingenti mezzi di cui disponiamo è nato Automatic Answer il software a manovella che risponde ai commenti. In base ad automatiche ricerche di mercato Automatic Blogstar ha selezionato i 20 commenti più ricorrenti nei blog più visitati. Ogni volta che gli lascerete un commento un omino nascosto nel suo template tirerà un dado a 20 facce e vi risponderà in maniera personalizzata. Provare per credere, funzionaaaaa!!!



UPDATE III 11 Febbraio 2009

Automatic ha il blog da solo due giorni e già vuole ciulare. Per questo ha iniziato a mandare messaggi random a tutte le blogger del suo circondario.

Ha generato casualmente l’indirizzo di un blog, gli ha mandato un pvt molesto, ha  clonato la lista dei suoi link con la sofisticatissima tecnologia 2.0 CTLR+C e infine ha reiterato la procedura eseguendo lo javascript FOR 1 TO FOR EVER AND EVER. Si calcola che per il 2020 avrà ricevuto un numero di richieste di appuntamento pari al numero di granelli di sabbia nell’universo.

Anche il contenuto del messaggio è stato scelto con l’ausilio delle tecnologie più avanzate e la preziosa collaborazione del CERN (European Organizazion for Nuclear Research) e del CIM (Centro Igiene Mentale).

Tramite un sofisticato algoritmo chiamato SCAB-O (SpermsCountAndBoxerObserving) si è rilevato il blogger che ciula di più (il cui nome è attualmente protetto dal seCreto militare) e  si sono prelevati nottetempo con procedura indolore i suoi ultimi 1000 commenti dal midollo spinale.

Questi sono stati a loro volta inseriti in Frullolo®, un programma strafichissimo che manco vi sto a spiegare, la cui esecuzione richiede un’intero edificio della sezione FBI di Quantico. Inserendo il comando Fuck&Destroy, di cui solo 0,7 persone al mondo conoscono la sintassi corretta, si è ottenuto come output l’idea platonica di messaggio smutanda blogger.

Secondo le ultime computazioni (ma Frullolo® rimarrà acceso fino alla prossima glaciazione e quindi potrebbero esserci variazioni), il messaggio ideale dovrebbe essere: «Bel post, facciamo all’amore?».

Purtroppo non siamo ancora riusciti a far sì che javascript distinga tra blogger maschili e femminili e quindi per ora Automatic si dovrà accontentare di dare e ricevere amore senza distinzioni di sorta.


 

Vergato da Vertigoz alle 04:03 | link | commenti (48) |

venerdì, 08 febbraio 2008

Intervallo (Marchetta #1)

 

Giacomo Mason è per me più di un amico, ma che dico un amico, un fratello, ma che dico un fratello, un totale sconosciuto. Cionostante è uscito il suo ultimo libro dal roboante titolo di La nuova comunicazione interna. Reti, metafore, conversazioni, narrazioni. Come si evince dal titolo La nuova comunicazione interna parla delle recenti scoperte nel campo dell’endocrinologia secondo le quali gli organi interni comunicherebbero tra di loro in un linguaggio a noi sconosciuto, che fa uso tuttavia di una lunga serie di 0 e di 1. Secondo gli studi dell’ottuagenario premio Nobel James Watson tuttavia alcune stringhe sarebbero già state decifrate. Ad esempio 001011 detto dal rene al polmone vorrebbe dire: “che ti venga un cancro” mentre 1010001 detto dal polmone al rene equivarebbe più o meno a “tocco ferro” (da con confondere con 1010000 che è prerogativa del fegato e che si può tradurre più o meno con “ho carenza di ferro, dio cristo”).

 

Come i più scaltri tra di voi avranno capito invece non è vero niente e questo libro parla di Intranet che è una cosa tipo Internet però senza siti porno e Catepol, e che quindi ha i suoi pro e i suoi contro. Intranet come scrive lo stesso Giacomo da qualche parte, è la versione 2.0 del citofono che a sua volta è la versione 2.0 del telefono senza fili. Ovviamente non so di che sto parlando perchè se lo sapessi il libro l’avrei scritto io.

 

Se a qualcuno interessano queste cose che si comprino il libro di Giacomo e non vengano a rompere i coglioni a me che francamente ne ho le tasche piene. Per darvi un’idea della lucidità dell’autore, noto sniffatore e pusher di colla della capitale, vi segnalo il suo blog e in particolare questo suo post in cui mi definisce nientepodimeno che uno dei più grandi scrittori (sic) contemporanei. Come se peraltro avessi qualcosa da invidiare ai non contemporarenei. Mah.

 

Vergato da Vertigoz alle 15:07 | link | commenti (52) |

giovedì, 07 febbraio 2008
Linking & Delinking in una prospettiva social rivoluzionaria.

Ho deciso che il mese di Febbraio sarà unicamente dedicato alla caccia alla blogstar lobotomica. Dal 1 Marzo in poi, con l’ausilio della primavera che incombe, tornerò ai temi consueti, il papa la fica la vita.

Sono giunto a questa decisione per due motivi essenziali che vale forse qui la pena di riassumere per il lettore più esigente.

Il primo motivo è che mi sono veramente sfracassato i coglioni di stare a perdere tempo leggendo i twitter dei blogger più letti con l’intento masochistico di autoindurmi conati di vomito e ribrezzo verso l’umanità intiera.

È un’attività ripugnante come un’inchiesta sulla pedopornografia online ma come questa (l’inchiesta, non la pedopornografia) ha indubbiamente un elevato valore sociale. E qui vengo al secondo motivo.

Nonostante l’attività di documentazione compulsiva su quella latrina che è diventata la blogsfera sia in sè sgradevole e financo dannosa io credo di avere il dovere morale di dare il mio piccolo contributo affinchè Satana fuoriesca da quei lindi template.

Ma un blog che parla di altri blog è sgradevole, mutatis mutandis, come lo sarebbe Il Corriere della Sera se in prima pagina titolasse “Repubblica fa schifo al cazzo”. Ora che ci penso sarebbe divertente. Per questo limiterò la mia campagna sociale al solo mese di Febbraio prima di varcare il Rubicone alle idi di Marzo (non so palesemente che cazzo sto dicendo, ma mi fa piacere che siate arrivati fin qui).

Dopo questa dichiarazione di guerra contro il trash che impazza (dopo la Campania anche il www è a rischio) passo a illustrare programmaticamente le due azioni militari di oggi.

La prima è del sempre valido Chico Trapella (in realtà non ho letto altri suoi post ma mi andava di dire “sempre valido”). É l’ormai celeberrimo delinking day. È un’attività decisamente encomiabile in un ottica di strategia a lungo termine sebbene io, come socio fondatore e sinora unico aderente dei NACT (nuclei armati contro twitter), sia più incline ad azioni di guerriglia situazionista in un’ottica di sponteneismo armato.

La guerra è fatta di strategia & tattica quindi vi prego di aderire numerosi all’iniziativa di Chico prima di passare al successivo golpe. Per portare l’attacco al cuore dello stato vi invito infatti ad aderire altrettanto numerosi al LINKING-DAY da me promosso.

Il LINKING DAY ha l’obiettivo di creare delle blogstar a tavolino per dimostrare che gente come (omissis)(omissis)(omissis) non vale gniente di gniente e deve soffrire le pene della decimillesima posizione nella classifica di blogbabel tra orribili tormenti e crolli a strapiombo di autostima.

Le brand new blogstar da me scelte come eroi del popolo, cui sarà prossimamente dedicato un mausoleo, sono ovviamente Scaccolina e IlPeggiore che per la loro assoluta incuranza di qualsiasi aspetto del loro sito, contenutistico formale commentistico e financo relazionale, rappresentano per la tronfiablogstar® quello che l’anticristo rappresenta per il cattolicesimo.

Nascono così, tra zampilli di lava e odore di zolfo, le prime ANTI-BLOGSTAR che l’umanità abbia sinora prodotto, l’ADAMO ed EVA di una nuova super-specie di bloggers, dimentichi dei contatori, incuranti dei link, appassionatamente scanzonati e felici nella loro inconsciente non notorietà. 

Dovete linkarli, commentarli, sommergerli di coccole e di affetto, parlare di loro nei vostri post, dichiararvi ispirati dai loro contenuti, spammare a destra e a minchia e farli diventare i rappresentanti della nuova ultra-stirpe.

Dopo la teoria la prassi. La storia siete voi.

(Dalle lettere dal carcere di Gramsci a Personalità Confusa)

 ***

dimenticavo il post di oggi fatto con il BSPM (blogstarpostmaker). la tag di oggi è "peperoni". brrr brrrr sto cogitando attendere prego brrr brrr ritirare il prodotto grazie, resto esaurito.

Il post di oggi è: "I peperoni sono buoni. Ma un po' pesanti."

Vergato da Vertigoz alle 14:31 | link | commenti (60) |

mercoledì, 06 febbraio 2008

Perchè Sanremo è Sanremo

Dopo i vergognosi risultati degli Z-Blog Awards che non mi hanno impalmato come avrei desiderato ho deciso che anch’io voglio la mia fetta di gloria, il mio posticino al sole, il mio spazio vitale (figura retorica®). Da oggi pertanto pubblicherò solo postS che piacciono alle masse, agli operai e ai proletari di tutto il mondo unitevi perchè anch’io il diritto di andare a Domenica In a fare il trenino con Mara Venier.


Ho pertanto preso i primi 3 blog in ogni categoria, li ho messi in frullatore aerospaziale costruito da me medesimo con i pezzi di un vic-20 e ne ho tirato fuori una creatura a metà strada tra Clemente Mastella e un Twitter di ultima generazione: un BlogStarPostMaker (BSPM®).


Sì, signori, avete capito bene. Scrivere post è cosa antica e desueta, da oggi BSPM ci pensa per voi. Non avrete più bisogno di parlare del nulla fritto per farvi conoscere, BSPM friggerà il nulla per voi.


Non dovete far altro che accenderlo e lui vi sfornerà un post caldo caldo come un cornetto a notte tarda. Io l’ho provato oggi stesso e devo dire che ... funziona! A lungo andare si dice che uccida i neuroni, ma credo sia solo una leggenda metropolitana. E in ogni caso non bisogna mai a pensare a lungo termine perchè quando ci saranno rimasti due neuroni in croce saremo già nei salotti buoni dell’intellighenzia bloggistica e ci saranno più che sufficienti per fare conversazione.

Preparate quindi popcorn e cola-cola che accendo il BSPM per il post odierno (si accende come un motoscafo, c’è una cordicella e brum brum). Mi chiede di inserire la tag di oggi, ok BSPM, non c’è problema, la tag di oggi è: ***pasta***. Quanto zucchero vuoi? mi chiede l’automa, un cucchiaino faccio io, oggi voglio un post amaro, brum brum brum brum sto cogitando attendere prego fatto (si apre la finestrella, esce il post col cucchiaino di plastica).

Il post di oggi è (and the winner is):

Ieri ho mangiato la pasta. Poi sono andato di corpo. A volte la pasta fa proprio cacare. 

***

Per inciso. Ho sentito ieri, con non pochi sensi di colpa, parte della trasmissione radiofonica o come cazzo si chiama di Sw4n. Sw4n dice all’inizio (verso le 9.30 o giù di lì) che il motivo per cui ha indetto i blog awards è che ultimamente si è fatta molta polemica sulle blostars e che lui quindi voleva fare questo suo concorZo per dare la possibilità anche a noi antri di farci conoscere {{citazione necessaria}}. Al che ho capito che Sw4n non ha sinceramente capito che il motivo per cui facciamo polemica non è di farci conoscere (io sono uno di quelli all’antica che ancora pensa che una persona per "diventare famoso" uno debba almeno saper fare *qualcosa*, una cosa qualunque) ma semplicemente perchè quando la monnezza supera una certa soglia poi va a finire che non sai più dove piazzarla, e che per respirare un po’ d’aria pulita devi andare a fare due passi in una discarica.

Qualunque cosa ciò voglia dire.

Vergato da Vertigoz alle 15:43 | link | commenti (95) |

Z-Blog Awards, Sw4n powered: Winner Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee Thanks to Stranigiorni
bando del concorZo
Dimmi cosa voglio fare e assumiti le tue responsabilità
Nella tua propria opinione cosa deve fare il Vertigo da grande cioè ora ?

Il filosofo
Il grafologo
Lo psicologo
Il master
Lo scrittore
Il mantenuto
Nessuna delle precedenti (specificare)
Per una volta che qualcuno ti chiede qualcosa
Nella tua propria opinione qual'è la chiave di ricerca più divertente tra quelle che hanno tosto condotto al Posto del Vertigo?

Come si suona il bongo
Condiminio del cazzo
Due cosone gialle
Eiaculare senza mani
Ingoiare lo squirting
Le antenne del capezzolo
Quando arriva un bambino down
Sotto il segno del cazzo
Donne greche pelose
Foto dei calciatori della squadra del cicagna
Il pene in acqua calda quanti centrimetri acquista
I pompini si fanno prima o dopo il sesso
Prenditi cura del tuo cavallo online
Bestemmiamo insieme ad una donna
Cerco contatti umani
Mio padre mi incula tutte le notti
Oh no un altro corso di formazione
Un cazzo di posto per un laureato
E' vero che gli uomini eiaculano solo di notte
Cerco lavoro per fare i film di sesso
Alvaro Vitali mi fa una sega
Glieli daresti due colpi a Natasha Kampush ?

Solo se fosse vergine, e francamente ho i miei dubbi
Sì, se avesse otto anni di meno
Non la toccherei nemmeno con il tuo
Non la toccherei nemmeno con un bastone
Prima devo cercare le sue foto nuda su internet
Sì, ma per una busta di fonzies
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